Cambiamenti in cucina

A chi è rivolto
CambiaMenti in cucina ?

Il Master CambiaMenti in Cucina, è stato progettato per un target di utenti infinitamente trasversale in quanto destinato ad operatori, professionisti e imprenditori della cucina e della ristorazione, a professionisti del settore agroalimentare e della nutrizione umana, ad insegnanti e studenti delle scuole secondarie e facoltà universitarie, ma anche a consumatori finali che desiderano imparare ad esplorare l’uso degli alimenti in cucina secondo una logica “semplicemente differente”.

Oltre al prezioso apprendimento delle conoscenze delle Arti Culinarie e delle Tecniche di trattamento e cottura dei cibi, questo percorso di studi racchiude l’importante vantaggio della immediata e concreta spendibilità delle competenze acquisite nel settore lavorativo legato alla ristorazione ed all’alimentazione, per avanzamenti di carriera professionale e manageriale, per il personale arricchimento culturale, per opportunità di business e d’impresa, per un gratificante inserimento occupazionale come Chef, Chef gourmet, Responsabile di cucina, Food & Beverage Manager, Consulente Gastronomico, Esperto in scienze enogastronomiche, Food Blogger, Insegnante di educazione alimentare….

In particolare per gli studenti delle facoltà di Scienze e tecnologie della ristorazione, di Scienze della Nutrizione, Scienze Alimentari, Biologia, Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione, il Master CambiaMenti in Cucina consentirà di implementare il personale corso di studi su aspetti tecnologici e scientifici che miglioreranno la conoscenza del prodotto alimentare da un punto di vista nutrizionale e salutistico, di produzione, qualità della trasformazione e sensoriale, per facilitare un inserimento professionale all’interno di imprese ed organizzazioni che operano nel mondo della ristorazione.

Per ogni utenza un vantaggio e tante soluzioni!

Operatori, professionisti e imprenditori del settore Ho.Re.Ca, del settore agroalimentare e affini (Chef, Maître, Restaurant Manager, Food&Beverage Manager, Banqueting Manager, Ristoratori, Titolari di Pubblici esercizi, Operatori alberghieri)

  • Acquisire una “nuova libertà” intesa come riappropriazione del ragionamento gastronomico, per vivere la professione in un’ottica che mette al centro i gusti e i desideri del cliente finale e al contempo rivalorizza gli operatori del settore, non destinandoli ad azioni meccaniche ma autonomamente ponderate.
  • Guadagnare il vantaggio della cultura e della conoscenza su un nuovo approccio di scelta ed uso consapevole (nonché di non spreco) dei diversi ingredienti alimentari e delle ricette finali, imparando a “degustare per vendere”.
  • Ridurre la possibilità di fallimento imprenditoriale, cambiando la propria mentalità e di riflesso anche quella dei propri dipendenti/brigate e clienti.

• Dietisti, Dietologi, Nutrizionisti e chiunque sia alla ricerca di approfondimenti di tipo gastronomico, tecnico e scientifico per l’elaborazione e formulazione di diete e pasti

  • Conoscere più in profondità gli alimenti dal punto di vista degli impieghi culinari, per venire a conoscenza di diverse alternative per la loro cottura e trattamento, modulabili in base alle esigenze nutrizionali dei pazienti.
  • Acquisire le basi per imparare a studiare e costruire in prima persona le ricette, quasi volendole paragonare alle “preparazioni galeniche”, in cui ciascuno è alchimista e raggiunge il risultato sperimentando fra i dosaggi delle varie componenti.
  • Fornire nuovi spunti alle proprie attività e ricerche quotidiane per la diffusione di un rinnovato modo di alimentarsi e del “ritorno al cucinare” in modo più sano e genuino, senza cadere nella tentazione dei cibi da acquistare pronti, che, oltre ad essere raramente salutari, omologano il gusto. Occorre riappropriarsi del proprio palato!

Docenti e studenti degli Istituti Tecnici Alberghieri e dei Corsi di Laurea in ambito enogastronomico

  • Formare non “chef”, ma “nuovi abili cuochi” con la voglia e la volontà di diffondere una nuova filosofia globale di approccio alla cucina, che prescinde dalle mode del momento.
  • Essere aggiornati sulla necessità e sulle modalità di attualizzazione del mondo della cucina, attraverso l’apprendimento non solo di tecniche di cottura (diversificate sulla base di quelle tradizionali), ma anche di una metodologia di approccio generale alle materie prime e al loro percorso.
  • Acquisire una “rinnovata libertà di creare”, per essere in grado di spaziare e di uscire dalla comfort zone dei dettami della cucina tradizionale, senza smontarli, ma rendendoli singoli mattoncini da imparare a montare insieme in autonomia.

• Consumatori finali e chiunque desideri avere semplici chiarimenti sugli aspetti-base dell’uso degli alimenti e del loro trattamento per la vita quotidiana, interessati ad avvicinarsi al mondo del cibo in termini scientifici, umanistici ed economici.

  • Educare il palato al gusto in un percorso unico nel suo genere, degustando sia le materie prime in purezza che le preparazioni dei vari moduli per comparazione, sviluppando una nuova memoria gastronomica.
  • Trovare nuovi punti di riferimento per la propria sicurezza d’azione in cucina, che prescindono dalla necessità di avere a disposizione “dosi e procedimenti” da seguire pedissequamente ed aprire la mente e le mani ad un nuovo rapporto, più totalitario, con il cibo in cucina.
  • Diventare pionieri della diffusione di un nuovo “orientamento gastronomico” che ripartendo dalla cucina curata per sé stessi ed i propri familiari e senza prescindere dalle tradizioni, consenta di riproporre e aggiorna le ricette dei grandi divulgatori culinari di oltre un secolo fa (quando gli unici mezzi disponibili per la cottura erano il fuoco e le cucine a gas!).